Osservazioni su governo e Ddl anticorruzione

Lo dico ora, ben prima dell'approvazione. Ve li vedete, voi, i magistrati,nell'attesa spasmodica di quei reati strani, indefiniti e indefinibili, valea dire completamente arbitrari, degni compagni del folle concorso esterno in associazione mafiosa, che rispondono al nome di "traffico di influenza" e"corruzione tra privati"? Si staranno, di sicuro, leccando i baffi... Al che, davanti alla certezza di un uso improprio e a fini politici di unreato temo pensato esattamente a quello scopo, in pieno format da GrandeFratello (ma quello di Orwell), che espone davvero tutti all'arresto (tuttiquelli nei cofonti dei quali si vorrà operare, naturalmente) il ministroSeverino e il governo tutto, autori e difensori di quella follia putrida chemi rifiuto di chiamare norma, ci sono o ci fanno? Temo che la risposta siasi a entrambe le possibilità. Questo per un motivo a dir poco evidente.Questo governo, e tutti i suoi ministri, hanno legiferato solo e unicamentein senso illiberale e privandoci, passo passo, man mano che le"incontravano", di tutte le residue, e poche, libertà che uno statoneosovietico si era degnato di lasciarci. Le istanze volte a tutelare egarantire i cittadini dagli arbitrii, invece, sono per loro un ottimoargomento per chiacchierare, discutere, procrastinare, "professoreggiare",non far nulla. Persino quando, magari prima o poi gli si darà uncontentino, riguardano il presidentissimo Napolitano (buono quello, ma èaltro argomento). E, deve essere detto anche questo, pur gravissimo, la Severino e il governo nella sua interezza non sono certo degli sprovveduti, tutt'altro, e hanno la precisa cognizione di quanto accadrà. Se ne assumeranno la responsabilità.Oramai temo, anzi ne ho la certezza, che la corda abbia superato il limitedi snervamento. Si tratta solo di vedere, e non è domanda da poco, cosa mai accadrà e quando. L'unica certezza è che, in ogni caso, vivremo tempiinteressanti. Interessanti ma nel senso cinese, quello della maledizione.